{"id":4033,"date":"2018-03-30T12:27:46","date_gmt":"2018-03-30T11:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/museolaboratorio.it\/?p=4033"},"modified":"2018-05-31T11:33:30","modified_gmt":"2018-05-31T09:33:30","slug":"abbandono-dei-sassi-deportazione-o-agognato-trasferimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museolaboratorio.it\/en\/post\/italiano-abbandono-dei-sassi-deportazione-o-agognato-trasferimento\/","title":{"rendered":"(Italiano) L&#8217;abbandono dei Sassi: deportazione o agognato trasferimento?"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/museolaboratorio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4033\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la domanda che pi\u00f9 di frequente pongono i turisti in visita a Matera ai diversi operatori con i quali capita di entrare in contatto; ritorna con insistenza, forse perch\u00e9 ricevono risposte diverse, spesso contraddittorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando un sito storico diventa un&#8217;attrattiva a livello mondiale, \u00e8 facile cadere nella tentazione di permeare il luogo di un alone romantico: affermare che gli abitanti dei Sassi furono portati via dalle loro case fatiscenti con la forza, che rimpiansero le grotte per il resto della loro vita, che fu loro impedito di ritornarvi, risulta, in effetti, suggestivo per i visitatori che pensano quasi con tenerezza a chi non desiderava essere strappato da quelle cavit\u00e0 che tanto bene evocavano il ventre materno. A questo sentimento, per\u00f2, si accompagna una inevitabile incredulit\u00e0: come si poteva non desiderare un&#8217;abitazione non umida, dotata di impianti idrici e fognari, in cui non ci fosse promiscuit\u00e0 fra i componenti della famiglia e con gli animali? Da qui l&#8217;insistenza nel chiedere, per ricevere una risposta credibile e, magari, documentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fonte di indagine senza dubbio attendibile \u00e8 lo studio su Matera promosso dall&#8217;UNRRA-Casas (United Nations Relief Rehabilitation Administration) che si protrasse dal 1951 al 1955 ed impegn\u00f2 un gruppo di specialisti appartenenti ad aree culturali diverse e coordinati dal sociologo Friedmann, professore dell&#8217;universit\u00e0 di Arkansas. Dopo aver visitato la citt\u00e0, lo studioso aveva avvertito, da un lato, il bisogno di approfondire la conoscenza di quei contadini che vivevano in uno stato &#8220;di quieto abbandono, dominati dalla natura&#8221;, dall&#8217;altro, l&#8217;esigenza di programmare un intervento che li aiutasse &#8220;a raggiungere un poco degli agi e delle speranze di un mondo pi\u00f9 moderno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 da dire che gi\u00e0 in quegli anni il mondo contadino non era pi\u00f9 fermo e isolato come nei secoli precedenti: l&#8217;emigrazione, il commercio, i contatti con il mondo esterno favoriti dal servizio di leva, l&#8217;arrivo della luce elettrica, la radio, il cinema avevano aperto nuovi orizzonti di vita e avevano consentito ai componenti delle classi disagiate di comprendere che era possibile aspirare a stili di vita pi\u00f9 dignitosi; che la loro condizione non era determinata da forze soprannaturali o dal destino, ma da altri uomini che fondavano i propri privilegi sullo sfruttamento delle classi subalterne a cui si impediva di soddisfare i bisogni in modo adeguato, quegli stessi signori e galantuomini (vecchia e nuova nobilt\u00e0) che risiedevano sul piano, in una posizione dominante rispetto alle migliaia di contadini, pastori e artigiani che vivevano nei Sassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stava cominciando a formare una coscienza di classe, per cui quelle che in passato venivano considerate magnanime concessioni da parte dei potenti benestanti ora iniziavano ad essere percepite come sacrosanti diritti. A tale cambiamento avevano contribuito anche le prime organizzazioni sindacali e le prime leghe (soprattutto quella organizzata dal &#8220;monaco bianco&#8221;) e l&#8217;allargamento del suffragio universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della commissione Friedmann faceva parte Tullio Tentori che cur\u00f2 l&#8217;indagine antropologica inserita nello studio. Egli scrisse &#8220;Vecchi, giovani, bambini, uomini, donne implorano, pregano, scongiurano, pretendono giustizia&#8221; e riport\u00f2 nella sua relazione alcuni desideri degli abitanti dei Sassi, raccolti in occasione di un&#8217;inchiesta sullo stato delle abitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riportiamo di seguito una di queste testimonianze e invitiamo chi volesse approfondire l&#8217;argomento a leggere il testo &#8220;Matera 55&#8221; (ed. Giannatelli) che raccoglie i risultati dello studio sulla citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un padre di sette figli cos\u00ec descrive le proprie condizioni: &#8220;La mia casa \u00e8 umida, insufficiente ai bisogni della famiglia che \u00e8 composta da nove persone. Comprende un solo vano e l\u00ec dobbiamo dormire uomini e donne. \u00c8 un&#8217;antica grotta che \u00e8 stata accomodata a casa, per cui l&#8217;eccessiva umidit\u00e0 minaccia la salute specialmente dei piccoli. Essa dista circa 200 metri dal fontanino pi\u00f9 vicino ed \u00e8 pesante trasportare acqua, anche per le numerose scale interposte. La scuola per i bambini \u00e8 molto distante. Oltre a tutto questo, si aggiunge che non c&#8217;\u00e8 un gabinetto n\u00e9 una finestra perch\u00e9 possa esserci aereazione. \u00c8 necessario che quella casa non sia usata neanche per gli animali, perch\u00e9 anche questi ne soffrirebbero a restare in quella tana&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi gli abitanti dei Sassi desideravano e chiedevano di andare via dagli antichi rioni e non risulta che, dopo il trasferimento, abbiano tentato di ritornarvi; qualcuno, che aveva formato un nuovo nucleo familiare, lo fece temporaneamente, ma solo per maturare i requisiti necessari per l&#8217;assegnazione di un alloggio di edilizia popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei decenni dell&#8217;abbandono, i Materani rimossero quasi dalla propria coscienza questa pagina della propria storia che evocava una vita fatta di sofferenze e privazioni, addirittura fu interrotta la trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni che hanno potuto recuperare la conoscenza di usi, costumi e consuetudini del passato solo in concomitanza con le vicende relative al recupero ed alla valorizzazione dei Sassi. Questi ultimi, dopo il risanamento, divennero un buco nero al centro della citt\u00e0: alcuni vi si recavano solo per svolgervi attivit\u00e0 domestiche che avrebbero sporcato le nuove abitazioni (vino, salsa); altri sfruttavano a vario titolo gli anfratti abbandonati (discariche di inerti, alcuni club per i giovani degli anni &#8217;70, luogo operativo per malavitosi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, il trasferimento nei nuovi quartieri comport\u00f2 inizialmente dei problemi di adattamento soprattutto per gli anziani che dovevano individuare nuovi luoghi di riferimento per la propria vita sociale, ma fu un disagio fisiologico e transitorio: i giovani si adattarono subito e le donne videro la loro vita sollevata da tante dolorose e faticose incombenze, grazie ai servizi presenti nelle nuove abitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva, i Sassi sono di per s\u00e9 molto suggestivi e, con il proprio carico di Storia, testimoniano fortemente la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di sopravvivere e di organizzare la propria vita nelle condizioni ambientali pi\u00f9 estreme: non hanno bisogno di favole e leggende per risultare pi\u00f9 affascinanti.<\/p>\n<p><\/p>\n<div class=\"shariff\"><ul class=\"shariff-buttons theme-default orientation-horizontal buttonsize-medium\"><li class=\"shariff-button facebook shariff-nocustomcolor\" style=\"background-color:#4273c8\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fmuseolaboratorio.it%2Fen%2Fpost%2Fitaliano-abbandono-dei-sassi-deportazione-o-agognato-trasferimento%2F\" title=\"Share on Facebook\" aria-label=\"Share on Facebook\" role=\"button\" rel=\"nofollow\" class=\"shariff-link\" style=\"; 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