0835344057 - 3286113454 - 3271470440 info@museolaboratorio.it

Mestieri, temi & collezioni

Mestieri

Scalpellino

Il tufo (calcarenite) era la materia prima dalla quale lo scalpellino otteneva manufatti diversi: acquasantiere, mortai, abbeveratoi, trogoli... Utilizzava una pietra più dura, il mazzaro, per realizzare macine per il grano e il farro. I suoi attrezzi erano limitati e...

leggi tutto

Attrezzi agricoli

Nelle famiglie contadine lavoravano tutti: uomini, donne e ragazzi. La giornata del contadino iniziava alle prime luci dell'alba: si levava dal giaciglio imbottito di foglie secche di granturco, si dirigeva verso la stalla per pulirla e raccogliere il letame da...

leggi tutto

Calzolaio

La bottega del calzolaio era, generalmente, di dimensioni molto ridotte. Il deschetto da lavoro di questo artigiano occupava pochissimo spazio per cui molto spesso veniva sistemato nei sottoscala. I figli dei contadini, per lo più, non possedevano scarpe; gli adulti...

leggi tutto

Calderaio

In via del Commercio (chiamata successivamente via Margherita, oggi via delle Beccherie) erano numerose le botteghe dei calderai ('quallaroll'). Essi lavoravano su un tipico sedile a tre piedi costituito da un robusto cavalletto di legno a forma di V capovolta,...

leggi tutto

Sellaio

Il sellaio (uarnam'ntêr) era l'artigiano esperto nel fabbricare i finimenti, i basti, i collari borchiati per i cavalli. Era un lavoro complesso, perchè richiedeva abilità nella lavorazione del cuoio, del legno e dell'ottone. Quest'ultimo, martellato e variamente...

leggi tutto

Arrotino

L'arrotino (ammulafurce) era l'artigiano addetto al recupero degli oggetti da taglio. Nella propria bottega o, all'occorrenza, girando da ambulante per le strade del paese, affilava attrezzi da lavoro e utensili domestici con la mola azionata mediante manovella o...

leggi tutto

Vasaio

A Matera era fiorente la produzione di manufatti in terracotta (oggetti di uso domestico, materiale edilizio), perchè abbondante era la disponibilità della materia prima: l'argilla. Essa veniva cavata dai calanchi e dai bacini lacustri ed accuratamente ripulita dalla...

leggi tutto

Conciapiatti

Il conciapiatti (cunza piott) era un artigiano ambulante esperto nel riparare gli ombrelli e nel ricucire gli oggetti di terracotta rotti. Annunciava il proprio arrivo con una cantilena simile ad un lamento e, quando le donne lo attorniavano con il vasellame che si...

leggi tutto

Sartoria

La sartoria era una bottega un po' speciale, infatti era frequentata dai cittadini più benestanti. Farsi cucire un abito dal sarto era un lusso che i contadini potevano concedersi pochissime volte nella vita: frequentemente sul letto di morte indossavano l'abito del...

leggi tutto

Fabbro

In via Chiancalata c'erano diverse botteghe di fabbro (f'rrer): si trattava di fucine dalle pareti annerite dal fumo in cui troneggiava un gigantesco mantice di legno, ferro e cuoio. Esso veniva azionato dal garzone tirando una catena ed aveva un' autonomia di alcuni...

leggi tutto

Mastro d’ascia

Il mastro d'ascia era il falegname che eseguiva i lavori di falegnameria pesante: costruiva botti, tini, barili, arcolai e conocchie; assemblava i telai, costruiva e riparava i traini (era infatti chiamato anche carradore). Pesanti asce, grandi pialle e compassi,...

leggi tutto

Ebanista

L'ebanista era il falegname specializzato nella produzione dei mobili. Utilizzava attrezzi di dimensioni più ridotte rispetto a quelli del mastro d'ascia: fra le morse, i trapani e le seghe, spiccavano le piallette rotonde, quelle per le cornici, gli stumenti per...

leggi tutto
Temi

Cantina pubblica (Ciddaro)

I cellari (ciddari) erano cantine e luoghi di svago per contadini e piccoli artigiani che vi si incontravano nelle ore serali per parlare dei problemi quotidiani, soprattutto di inverno, quando erano più liberi dai lavori dei campi. I cellari erano ambienti ricavati...

leggi tutto

Vetrina dedicata al brigantaggio postunitario

Espressione del profondo malcontento che travaglia il Mezzogiorno, il brigantaggio non fu, come molti supposero, una piaga di carattere politico, ma fu, ed è tuttavia una piaga essenzialmente sociale, di carattere cioè morale ed economico. Il brigante è, nella maggior...

leggi tutto

La breve infanzia

Nella famiglia contadina era cosa consueta vedere ragazzi di 7-8 anni aggirarsi per i campi ed aiutare i genitori nella raccolta delle erbe, nella semina, nella mietitura, nella trebbiatura e nella vendemmia. Erano ragazzi che venivano precocemente avviati al lavoro e...

leggi tutto

Tessitura

La trasformazione del cotone, del lino e della lana in tessuto prevedeva diverse fasi di lavorazione che le donne dei Sassi svolgevano nelle loro case. Il primo intervento consisteva nella snocciolatura dei fiocchi di cotone, tramite un attrezzo di legno a manovella...

leggi tutto

Casa tipica

La gran parte dei contadini viveva nelle grotte o, più tardi, in un 'lamione' posto a pianterreno e costituito da un solo vano, illuminato ed aerato dalla porta d'ingresso e da un finestrino sistemato sulla sommità della porta stessa. La stalla era tutt'uno con...

leggi tutto

La stanza del prete

'Non desiderare la roba d'altri'. Con questo comandamento la Chiesa accusava di invidia sociale chi desiderava le proprietà altrui e consolava gli umili e i poveri, ricordando che a loro era riservato il Regno dei Cieli (vedi il 'Discorso della Montagna'). La Chiesa,...

leggi tutto
Collezioni

Lucerne

Nei tempi antichi l'illuminazione si basava sul potere illuminante del fuoco; si bruciavano, infatti, oli minerali o vegetali, cere, grassi animali... Fino all'Ottocento, a parte l'uso di specchi per meglio diffondere la luce, non si sono avuti sostanziali progressi....

leggi tutto

L’arte pastorale

I pastori, nelle lunghe pause della vigilanza del gregge, si dedicavano al lavoro di intaglio del legno. A ridosso di un muro a secco o di una macchia, continuavano a percepire il reale mondo circostante nella sua pienezza di forme e nella sua successione narrativa di...

leggi tutto

Marchi da pane

Il marchio del pane (o timbro da pane) è un utensile legato al mondo agricolo-pastorale: prodotto dai pastori, aveva la funzione di imprimere un segno distintivo e di proprietà nella pasta del pane pronta per la cottura. Costituito da un unico blocco di legno (10/20...

leggi tutto