0835344057 - 3286113454 - 3271470440 info@museolaboratorio.it

Attrezzi agricoli

Nelle famiglie contadine lavoravano tutti: uomini, donne e ragazzi.

La giornata del contadino iniziava alle prime luci dell'alba: si levava dal giaciglio imbottito di foglie secche di granturco, si dirigeva verso la stalla per pulirla e raccogliere il letame da utilizzare come concime; 'governava' gli animali, caricava sui muli gli attrezzi che intendeva portare con sé, e si avviava verso il traino.

C'erano contadini che non possedevano neanche  quel rudimentale mezzo di trasporto, per cui erano costretti a recarsi in campagna in groppa al mulo o all'asino sul cui dorso sistemavano il basto.

I salariati e i giornalieri, che non possedevano né terre né muli, e lavoravano per conto di ricchi proprietari presso le masserie, raggiungevano il posto di lavoro a piedi.

L'anno di lavoro iniziava subito dopo la mietitura e la trebbiatura, con la bruciatura delle ristoppie.

Alle prime piogge, seguiva l'aratura, con aratri di ferro a uno o più vomeri; si passava, quindi, alla semina e alla concimazione, utilizzando lo stallatico.

I primi prodotti raccolti erano le fave, le lenticchie, i piselli; a metà giugno cominciava la mietitura cui seguiva la trebbiatura.

Prevaleva la cerealicoltura, ma non mancavano altre colture (olive, uva); di conseguenza gli agricoltori si dedicavano ad attività secondarie come la raccolta delle olive e la vendemmia.

Anche nel mondo contadino esisteva una stratificazione sociale: accanto ai proprietari di una decina di ettari di terreno e di tre-quattro muli, vi erano piccoli contadini che possedevano pochi tomoli di terra e uno-due muli.

Seguivano i 'giornalieri' che trovavano occupazione nei periodi dei grandi lavori stagionali, e i 'salariati' che lavoravano con contratto annuale presso le grandi masserie dei ricchi proprietari terrieri.

Il lavoro di questi ultimi veniva coordinato dal 'massaro dei campi', coadiuvato dal 'massaro della vigna' e dal 'massaro dell'oliveto'.


Articoli del blog correlati:

 

La “taglia” dei contadini lucani

Il termine "taglia" presenta diverse accezioni: lo utilizziamo solitamente per indicare la misura di un capo di abbigliamento o l'ammontare della ricompensa promessa per la cattura di un fuorilegge. Nel mondo contadino lucano, indicava una sorta di registro delle...

leggi tutto

Il latifondo, al Nord e al Sud

Il latifondo, al Sud, ha avuto una persistenza impressionante: fu la Riforma Agraria del 1950 a decretarne la fine. Ad esso si accompagnava un'agricoltura povera, estensiva, caratterizzata prevalentemente da monocolture (grano, ulivi...), profondamente diversa da...

leggi tutto

Mappa

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33